La normativa italiana prevede specifici permessi giornalieri per l'allattamento, tradizionalmente riservati alle madri lavoratrici. Tuttavia, aggiornamenti recenti e circolari ministeriali consentono anche al padre lavoratore di usufruire di questi permessi in determinate situazioni.
Riferimenti Normativi
Secondo l'art. 40 del D.Lgs. 151/2001:
- Le lavoratrici madri hanno diritto, durante il primo anno di vita del bambino, a due periodi di riposo giornalieri, cumulabili o frazionabili secondo l’orario di lavoro. Se l’orario è inferiore a 6 ore, il riposo è ridotto a un periodo unico.
- Ogni periodo di riposo ha durata di un’ora ed è considerato come orario lavorativo retribuito.
- Se la lavoratrice utilizza un asilo nido o altra struttura vicina, i periodi di riposo possono essere di mezz’ora ciascuno.
Allattamento e Permessi per il Papà
Secondo le circolari ministeriali più recenti, il padre lavoratore può fruire dei permessi per l’allattamento nei casi in cui la madre non abbia diritto ai riposi (ad esempio se è casalinga o non lavoratrice dipendente) ma sia comunque impegnata in attività che la distolgono dalla cura del neonato.
In pratica, anche il padre ha diritto ai permessi giornalieri per l’allattamento se la madre non può usufruirne direttamente.
Riferimenti e Aggiornamenti 2026
Questa interpretazione si basa su:
- Lettera Circolare B/2009 del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali
- Normativa aggiornata al 2026 sui diritti dei genitori lavoratori
Approfondimenti e Risorse Utili
- Maternità e Lavoro: Diritti, Congedi e Consigli
- Congedi Parentali: Diritti e Indennità
- INPS – Permessi per allattamento e congedi
Grazie a queste normative e chiarimenti ministeriali, anche i padri possono oggi conciliare lavoro e cura del neonato, usufruendo dei permessi di allattamento quando necessario.
