Conciliare maternità e lavoro non riguarda solo le madri: anche i padri lavoratori hanno diritti importanti. Grazie alla normativa aggiornata al 2026, i padri possono usufruire di congedi obbligatori e parentali, indennizzati e protetti, per seguire i figli nei primi anni di vita o dopo adozione/affidamento.

In questo articolo troverai una guida completa sui permessi per padri lavoratori, le differenze tra paternità obbligatoria e congedo parentale, i giorni di congedo retribuiti, e le agevolazioni per conciliare lavoro e famiglia in sicurezza.

 

Congedo di paternità obbligatorio

Il padre lavoratore ha diritto a 10 giorni lavorativi retribuiti al 100%, da fruire tra 2 mesi prima del parto e 5 mesi dopo.

  • In caso di parto plurimo: 20 giorni lavorativi.

  • Applicabile anche ai genitori non biologici in famiglie omogenitoriali.

  • I giorni di congedo devono essere richiesti formalmente e possono essere frazionati.


Congedo parentale facoltativo

Oltre al congedo obbligatorio, i padri possono usufruire del congedo parentale facoltativo, che insieme alla madre può arrivare fino a 10–11 mesi complessivi.

  • Permette ai padri di prendersi cura del bambino fino ai 14 anni.

  • L’indennità è proporzionata alla retribuzione secondo la legge vigente.


Permessi per malattia dei figli

I padri possono richiedere permessi retribuiti per malattia dei figli fino a 14 anni, fino a 10 giorni annui, senza rischio di licenziamento.


Tutela e diritti sul posto di lavoro

I padri che usufruiscono del congedo:

  • Non possono essere licenziati a causa del congedo

  • Mantengono il diritto all’indennità di disoccupazione NASpI

  • Godono delle stesse tutele previste per le madri lavoratrici


Come richiedere i permessi

È necessario presentare domanda formale al datore di lavoro e all’INPS, indicando le date e la tipologia di congedo. Assicurati di rispettare le scadenze e di allegare eventuale documentazione richiesta.


Documentazione necessaria

Certificato di nascita, documenti di adozione/affidamento se applicabile, eventuale dichiarazione del datore di lavoro. L’INPS fornisce moduli specifici per richiedere il congedo di paternità e parentale.


Consigli pratici per conciliare lavoro e famiglia

Organizza il periodo di congedo in anticipo, comunica chiaramente con il tuo datore di lavoro e valuta la possibilità di fruire di periodi frazionati. Approfitta delle risorse per genitori offerti dall’azienda o dagli enti locali.


 

FAQ principali

Quanti giorni di congedo spettano al padre lavoratore?
Il padre lavoratore ha diritto a 10 giorni lavorativi di congedo obbligatorio retribuito al 100%, fruibili tra 2 mesi prima del parto e 5 mesi dopo. In caso di parto plurimo spettano 20 giorni.

Il congedo di paternità è retribuito al 100%?
Sì, il congedo di paternità obbligatorio è interamente retribuito al 100% secondo la normativa aggiornata al 2026.

Possono usufruire del congedo anche i genitori non biologici?
Sì, i genitori non biologici in famiglie omogenitoriali riconosciute hanno diritto a fruire del congedo di paternità obbligatorio secondo le sentenze della Corte Costituzionale del 2025.

Fino a quale età del bambino si può usare il congedo parentale?
Il congedo parentale facoltativo può essere utilizzato dai padri fino al 14° anno di età del bambino.

I permessi per malattia dei figli spettano anche al padre?
Sì, i padri hanno diritto a 10 giorni annui di permessi retribuiti per malattia dei figli fino ai 14 anni, senza rischio di licenziamento.

 

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